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News dalla Letteratura Scientifica


12.02.2019

Imatinib treatment of paediatric Philadelphia chromosome-positive acute lymphoblastic leukaemia (EsPhALL2010): a prospective, intergroup, open-label, single-arm clinical trial

Andrea Biondi, Virginie Gandemer, Paola De Lorenzo, Gunnar Cario, Myriam Campbell, Anders Castor, Rob Pieters, André Baruchel, Ajay Vora, Veronica Leoni, Jan Stary, Gabriele Escherich, Chi-Kong Li, Giovanni Cazzaniga, Hélène Cavé, Jutta Bradtke, Valentino Conter, Vaskar Saha,

Martin Schrappe, Maria Grazia Valsecchi.

Lancet Haematol. 2018 Dec;5(12):e641-e652

 

La traslocazione t(9:22)(q34;q11.2), nota comunemente come cromosoma Philadelphia è presente in circa il 3-5% dei casi di leucemia linfoblastica acuta in età pediatrica, ed è stata tradizionalmente associata a prognosi infausta. Lo studio internazionale EsPhALL2004 aveva già messo in evidenza i benefici dell’introduzione dell’inibitore delle Tirosin Kinasi Imatinib in questo tipo di leucemie.

Nello studio internazionale prospettico EsPhALL2010 gli sperimentatori hanno cercato di mettere in luce se un’introduzione più precoce, a partire dal G15 dell’induzione, e più continua di Imatinib fosse in grado di portare ad un miglior outcome.

Sono emersi risultati comparabili in termini di sopravvivenza generale e libera da eventi tra i due studi, ma con un aumento della tossicità nello studio EsPhALL2010, ipotizzando che un utilizzo maggiore di Imatinib potrebbe portare ad aumento di eventi collaterali senza benefici significativi, rispetto ad un suo utilizzo più moderato.

 

Commento a cura di Dr. Stefano Rossi (SIRP Junior)