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News dalla Letteratura Scientifica


14.11.2012

Immunodeficienza e autoimmunità: due aspetti inconciliabili?

Attraverso l’analisi di linkage genetico in famiglie di soggetti affetti da deficit immunitario umorale ad esordio infantile ed autoimmunità, con elevato tasso di consanguineità gli Autori hanno identificato un locus sul cromosoma 4q. Il sequenziamento dei geni candidati allocati nella regione cromosomica interessata ha rivelato che, in ogni famiglia, gli individui affetti presentano una mutazione in omozigosi del gene LRBA (lipopolysaccharide responsive beige-like anchor protein). 

 

Immunodeficienza ed autoimmunità sono state considerate per anni due estremi opposti della funzione immunitaria, tuttavia ad oggi risulta chiaro che esse rappresentano fenomeni interconnessi che riflettono una generale disregolazione del sistema immunitario. Un’elevata incidenza di manifestazioni autoimmuni è stata descritta in diverse immunodeficienze primitive tra cui il deficit di IgA, l’immunodeficienza comune variabile e la sindrome di Wischott-Aldrich. Tuttavia risulta ad oggi poco chiaro il meccanismo patogenetico alla base di questo apparente paradosso. L’autoimmunità nel paziente immunodeficiente non sembrerebbe essere correlata ad un difetto nella tolleranza agli autoantigeni ma piuttosto ad una persistente stimolazione del sistema immunitario come risultato dell’incapacità ad eradicare gli antigeni. Gli Autori di tale studio hanno dimostrato che mutazioni nel gene LRBA sono in grado di determinare un fenotipo caratterizzato dalla coesistenza di immunodeficienza ed autoimmunità. Gli individui con mutazioni nonsense in omozigosi di LRBA presentano difetti nello sviluppo e funzionalità dei linfociti B, ipogammaglobulinemia e hanno una scarsa risposta proliferativa. Il prodotto del gene LRBA è una proteina citosolica espressa in molti tessuti. A seguito dell’attivazione dei linfociti B tale proteina è in grado di traslocare sulla membrana delle vescicole intracellulari ed inoltre sembrerebbe essere coinvolta nei meccanismi di endocitosi. L’endocitosi rappresenta un processo importante sia nell’attivazione sia nell’inibizione linfocitaria. E’ possibile che un’alterazione nell’internalizzazione del recettore nei soggetti con deficit di LRBA possa determinare un difetto nell’attivazione dei linfociti B, nella sintesi di immunoglobuline e nell’attivazione dei linfociti T. Inoltre un difetto di signaling di recettori inibitori la cui funzione dipende dall’internalizzazione del recettore stesso può spiegare le alterazioni della tolleranza immunitaria e l’autoimmunità osservata in tali pazienti.

Commento di: Claudio Pignata e Giuliana Giardino
Pediatric Immunology Unit
Federico II University, 
Naples, Italy